Delle perdute cose

2015-12-09 20.01.26Quando sono ritornata a vederla, con una lunga deviazione nella campagna veneta, ho scoperto che la villa settecentesca era in vendita. La conosco dall’adolescenza, perché apparteneva a Roberta, una compagna di liceo, di famiglia nobile.

Ne ho provato un turbamento sulle prime apparentemente inspiegabile, considerato che da allora non ho più rivisto Roberta e non ne so più nulla.

Ma in realtà mi ha fatto pensare alla proprietà di mia madre,  alla sua grande casa con parco venduta dopo la morte perché troppo onerosa.

Anni prima nel parco avevamo trovato tre palloncini gialli adagiati tra i rami di un abete con una lettera legata al filo.

Mio marito l’aveva tradotta  e segnalato il ritrovamento a un Giornale veneto che ne aveva poi pubblicato un articolo.

Il mittente era un bambino tedesco di Amburgo che per un concorso scolastico aveva spedito palloncino e lettera, ricevendo poi da noi risposta e così vincendo il primo premio.

Da Amburgo al Veneto, sulle ali del vento, ma ancora più strani i percorsi della memoria.

Annunci

2 pensieri su “Delle perdute cose

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...